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Andiamo con ordine. Lo scorso 14 dicembre come ricorderete, sono entrate in vigore alcune norme del Codice della Strada. Fra queste l’articolo 186, che sancisce l’obbligo, per coloro che sono già stati pizzicati al volante dopo aver alzato il gomito, di montare a proprie spese l’alcolock. Che cos’è l’alcolock? E’ un dispositivo che impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolemico del conducente è superiore a zero.
ALCOLOCK: IL DECRETO ATTUATIVO
Il punto è che quest’obbligo sancito dal suddetto articolo non è ancora diventato operativo, ma potrebbe diventarlo da luglio. Manca infatti ancora il decreto attuativo che definisce le caratteristiche dell’alcolock e quali sono le officine autorizzate al suo montaggio. Il Ministero dei Trasporti ha inviato una bozza di tale decreto a Bruxelles, che dovrà dare il proprio parere per l’approvazione entro il 18 giugno. Quindi, se non ci saranno osservazioni, l’obbligo dell’alcolock dovrebbe diventare operativo in Italia già dal prossimo luglio.
CHI LO DEVE INSTALLARE A BORDO?
Come abbiamo detto, saranno gli stessi trasgressori a doverlo montare a proprie spese, che si stima dovrebbero aggirarsi attorno ai 2000 euro, e dovranno installarlo tutti coloro che sono stati condannati per guida in stato d’ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 gr/l, per i due anni successivi alla sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno. Se invece il tasso alcolemico superava, al momento della contravvenzione, 1,5 gr/l, l’obbligo di installazione dell’alcolock sarà di 3 anni, dopo la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
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