X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

Il neo sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, è pronto a ricucire gli strappi con i dissidenti; primo fra tutti: Giuzio


POTENZA – Pare destinato a ricucirsi nelle prossime ore, o al più tardi nel giro di qualche giorno, lo strappo tra il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e la parte più a sinistra della sua maxi maggioranza. In primis l’ex candidato sindaco e attuale consigliere comunale Francesco Giuzio, e poi il resto della lista La Basilicata possibile.
Il segnale di una pace possibile è arrivato, ieri sera, dall’assemblea del partito della sinistra lucana, nato a Potenza 5 anni orsono.

Al centro della discussione c’è stata, ovviamente, la condizione posta dal primo cittadino per la nomina dei due assessorati promessi in cambio del sostegno al ballottaggio contro il leghista Francesco Fanelli. In particolare l’indicazione di un uomo e una donna, per garantire alla giunta le quote di genere, in luogo dei due uomini individuati in base al principio dei più votati, durante le consultazioni dell’8 e del 9 giugno. Principio che avrebbe premiato, a fronte della rinuncia di Valerio Tramutoli, lo stesso Giuzio e un ex consigliere comunale come Giuseppe Biscaglia. Quando pareva ancora che il problema delle quote di genere dovesse essere dal primo cittadino con gli assessorati distribuiti a chi lo ha sostenuto anche al primo turno.

La maggioranza dell’assemblea di La Basilicata possibile avrebbe espresso la volontà di confermare la fiducia all’amministrazione guidata da Telesca, mettendo a frutto l’investimento politico effettuato in occasione del secondo turno delle recenti elezioni amministrative.
Il prossimo passo, quindi, dovrebbe essere l’intesa col sindaco sui nomi dei futuri assessori. Sebbene l’assemblea, assorbita l’idea che dovranno essere un uomo e una donna, ha rivendicato ancora una volta il diritto a scegliere da sé il criterio con cui individuarli.

I sette assessori nominati giovedì da Telesca, insomma, continuano a far discutere. Al di là della curiosità per i due assessori mancanti alla chiusura della squadra, a causa dello strappo minacciato da Giuzio e i suoi.
Ieri non è passata inosservata nemmeno l’intervista al Quotidiano del Sud di Caterina Biscaglia, convocata nel Municipio di Potenza per firmare la nomina ad assessore su indicazione di un altro ex candidato sindaco, Pierluigi Smaldone, che ha sostenuto Telesca al secondo turno. Nomina saltata dopo qualche minuto quando si è deciso di nominare in sua vece Loredana Costanza.

Al Quotidiano Biscaglia ha raccontato che sarebbe stata una telefonata del gruppo dirigente dei Verdi a determinare il cambio di cavallo. Ma dal partito ambientalista lucano precisano che non è andata così. E che Smaldone è stato soltanto invitato ad assecondare la volontà degli esponenti della mini coalizione che lo aveva appoggiato al primo turno.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE