1 minuto per la lettura
Alle riunioni del mensile “Teatro Rendano” ci ripeteva spesso: «Lasciate scritti, lasciate tracce di quello che fate!». Perché lui, da storico militante e non accademico, sapeva quanto importanti sono quei documenti, quelle tracce, per rappresentare ai posteri un quadro organico e autentico del tempo che viviamo.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA