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(Adnkronos) – Seconda giornata in Francia per Papa Leone XIV. Il Pontefice in visita al centro Bakhita ha lanciato un appello sulla dignità, sull’accoglienza e sul ruolo delle donne nella società, sottolineando l’importanza di costruire comunità fondate sulla solidarietà e sulla pace. Il nome del vostro Centro di accompagnamento e integrazione sociale, che fa riferimento a Santa Bakhita, ci stimola a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”. 

Il Pontefice ha ringraziato gli operatori del centro, definendolo “una casa che testimonia a tutta la città che è possibile incontrarsi e vivere insieme nella dignità e nella pace”. “La storia della Chiesa e dell’umanità, a ben vedere, non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita. Non si tratta di semplici sentimenti, ma di decisioni e investimenti controcorrente, di cui comprendiamo sempre meglio rilievo pubblico e la promessa di futuro”, ha sottolineato Leone XIV durante la visita alla Maison Bakhita. “Santa Bakhita ci impegna a vedere chi non è visto, – osserva Prevost – a riscattare chi oggi l’economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignità infinita di ogni fratello e sorella, nei quali Gesù stesso bussa alla nostra porta”. 

Il Papa ha quindi richiamato l’attenzione sulla condizione delle persone più fragili: “La realtà è che i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo. Infatti, non è sufficiente limitarsi in modo generale a enunciare la dottrina dell’incarnazione di Dio; per entrare davvero in questo mistero, invece, bisogna specificare che il Signore si fa carne che ha fame, che ha sete, che è malata, carcerata”. “Il Cristo povero e crocifisso si lascia incontrare e amare in uomini e donne che ci chiamano a uscire da noi stessi e a osare la carità”. 

Il Pontefice ha poi incoraggiato gli operatori del centro a proseguire il loro impegno: “a testimoniare quella cura gli uni degli altri che, attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi, il dialogo con la città, eleva lo spirito e umanizza il mondo”. 

La seconda giornata francese di Papa Leone XIV è iniziata alle 9 con la visita al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita. Successivamente sono previsti un incontro con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti all’Istituto cattolico di Parigi. 

Nel pomeriggio il Pontefice celebrerà la messa in Place de la Concorde, dove gli organizzatori prevedono la presenza di circa 600mila fedeli. 

Intorno alle 17.45 Leone XIV partirà dall’Aeroporto di Parigi-Orly alla volta di Lourdes, dove è previsto l’arrivo intorno alle 19. Alle 19.40 è in programma la preghiera alla grotta delle apparizioni di Massabielle, presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes. 

All’arrivo al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita, Papa Leone XIV è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, mons. Laurent Ulrich, dalla direttrice del Centro e dalla coordinatrice dell’incontro. 

All’interno della struttura il Pontefice ha svelato una placca commemorativa. Dopo le parole di benvenuto della direttrice, sono seguite le testimonianze di un rifugiato afghano, di una persona assistita dall’Associazione À Bras Ouverts e di una persona assistita dall’Associazione Aux Captifs la Libération. 

Al termine degli interventi, Papa Leone XIV ha pronunciato il suo saluto, soffermandosi sui temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della dignità delle persone più fragili. 

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